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Chi apre una partita IVA a Milano si trova quasi sempre davanti alla stessa scelta: prendere una postazione in coworking o attivare un ufficio virtuale. Sono due cose diverse, e confonderle costa soldi.
Servono a bisogni opposti
Il coworking risolve un problema fisico: ti serve un posto dove lavorare. Paghi una scrivania, la connessione, il caffè e le persone attorno. A Milano una postazione fissa costa tra i 200 e i 400 euro al mese, una flessibile intorno ai 150.
L’ufficio virtuale risolve un problema di rappresentanza: ti serve un indirizzo credibile dove ricevere posta e dove collocare la sede legale, ma lavori già da casa, dal cliente o in giro. Costa una frazione: da 45 euro al mese.
La domanda giusta da farsi
Non è quale dei due sia meglio, ma quante ore alla settimana ti serve davvero una scrivania.
- Se sono venti o più, il coworking si ripaga.
- Se sono meno di cinque, stai pagando trecento euro al mese per un posto vuoto.
- Se sono zero, ma ti serve un indirizzo che non sia casa tua, l’ufficio virtuale è l’unica risposta sensata.
Attenzione a un dettaglio che sfugge
Molti coworking includono la domiciliazione nel pacchetto, ma non tutti la offrono davvero come sede legale: alcuni concedono solo il recapito postale. Prima di firmare verifica che il contratto ti dia titolo a eleggere la sede legale e che il gestore rilasci la dichiarazione di ospitalità da consegnare al notaio o al commercialista.
Verifica anche quante società risultano già registrate a quell’indirizzo. Nei coworking di grandi dimensioni il numero può essere molto alto, e questo pesa quando qualcuno controlla la tua posizione: un funzionario, un fornitore che ti apre un fido commerciale, una banca che istruisce la tua pratica.
La terza via, quella che quasi nessuno propone
Esiste una soluzione intermedia che copre entrambi i bisogni senza pagarli entrambi: ufficio virtuale come base fissa, sala riunioni a consumo quando serve incontrare qualcuno.
È il modello che adottiamo in Piazzetta Umberto Giordano 2, a San Babila: 45 euro al mese più IVA per indirizzo, portineria e gestione della posta, 40 euro l’ora più IVA per la sala quando ricevi un cliente. Chi incontra qualcuno due volte al mese spende meno di un terzo rispetto a una postazione fissa, e riceve in un ufficio del centro invece che in una sala comune.
Il servizio è a numero chiuso, massimo duecento realtà, e oggi restano solo 50 posti disponibili. Se stai cercando altre soluzioni nella stessa zona, qui trovi una panoramica degli spazi di San Babila. Per gli adempimenti di apertura della partita IVA il riferimento istituzionale è la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
Dott. Luca Pacini — analista del rating bancario, docente e mediatore creditizio, Broker Associati | Rating & Credit Advisory. Informazioni: legale@brokerassociati.it — 348 3039844.
